Pagine orfane: la guida definitiva per il tuo sito web nel 2023

Pagine Orfane

Heilà! Oggi voglio parlarti di un argomento importante per la SEO del tuo sito: le pagine orfane. Come dice il nome, queste pagine sono "orfane" perché non hanno riferimenti in ingresso da alcuna altra pagina del sito. In altre parole, sono isolate dalla struttura di un sito web e dalle altre pagine.

Questa situazione può rappresentare un problema per la SEO, poiché non solo rende difficile l'esperienza utente sul tuo sito, ma rende anche queste pagine invisibili per i motori di ricerca.

Fortunatamente, la ricerca e la correzione delle pagine orfane non è complicata e ci sono vari strumenti che puoi utilizzare per intervenire.

In questo articolo ti spiegherò in cosa consiste una pagina orfana, quali sono le cause e cosa puoi fare per risolvere al più presto questo problema.

Cosa sono le pagine orfane?

Il web segue una linea logica semplicissima.


Immaginalo come un contenitore di "cose" collegate tra loro grazie ai link, vero e proprio fulcro della rete.


Supponiamo che un tizio a caso, Mario, stia cercando come regalo per l'anniversario dei suoi genitori una cornice digitale di ultima generazione. 


Tutto quello che deve fare è digitare due o tre parole chiave sul motore di ricerca per trovare una serie di risultati pertinenti alla sua richiesta. 


In base alla query, Mr. Google quindi presenterà una serie di pagine e di link che Mario potrà cliccare per navigare e soddisfare la sua ricerca.


Mettiamo il caso però che stia cercando nello specifico una cornice digitale rosa a pois bianchi con sveglia incorporata.

Mettiamo ancora il caso che tu sia l’unico ad avere in catalogo questo oggetto.

La vendita dovrebbe andare a buon fine se non fosse che la pagina viene completamente ignorata da Google e che l’utente non riesce a trovarla anche navigando con attenzione sul tuo sito. 


La conseguenza è che la merce ti rimane in magazzino e nessuno, compreso Mario, comprerà mai la tua bellissima cornice digitale.


Cosa è successo?


Semplice, quella pagina appartiene al gruppo più o meno numeroso delle orphan pages ovvero pagine che non hanno collegamenti interni che puntano a esse.


Da un punto di vista strettamente pratico è come se tali pagine vivessero in una landa desolata e irraggiungibile: sono sole, scollegate e inaccessibili sia dalla home che da altre pagine interne. 


Sono presenti "fisicamente" sul tuo sito ma l’utente non le trova proprio perché non sono rintracciabili tramite i link interni del sito.

Inoltre, se non sono presenti nella Sitemap, neppure i bot di Google possono trovarle, poiché questi seguono i link, interni ed esterni, per determinare la forma e la struttura del tuo sito.

Le caratteristiche delle pagine orfane

Le peculiarità delle pagine orfane sono due:


1) Le orphan page non hanno collegamenti in entrata


Questa è senza dubbio la principale caratteristica di una orphan page, il tratto distintivo che la rende diversa dalle altre pagine presenti sul tuo sito. 


Se una pagina presenta anche un solo link in entrata, questa non fa parte assolutamente delle pagine orfane.


2) Le orphan page sono pagine attive


Non commettere l’errore di pensare che le pagine orfane siano segmenti privi di importanza per il tuo sito. La pagina orfana non solo è attiva a tutti gli effetti ma è anche una pagina che potrebbe generare valore per gli utenti…. se solo la vedessero!


Le pagine orfane è come se "galleggiassero" sul sito senza mai approdare da nessuna parte: gli utenti non possono raggiungerle per visitarle e non compaiono nei risultati di ricerca anche se indicizzate.

Stanno ferme lì, non producono risultati ma possono danneggiare visibilità e posizionamento.

Perché una pagina diventa orfana?

I motivi per cui una pagina diventa orfana sono vari.

Il più comune consiste nella perdita dei collegamenti interni che può verificarsi in caso di restyling del sito aziendale o dalla presenza di un errore che nasce nel momento in cui si va a modificare l'architettura interna del sito stesso.


Pensa al tuo sito come a un albero con vari rami. Se ne tagli uno, anche accidentalmente, potresti accorgerti in un secondo momento di averne rimossi più di quelli che pensavi, generando in questo modo un vuoto di rami e di... link!


Le orphan page però possono comparire anche durante la migrazione di un sito web.

Se vuoi cambiare dominio, ad esempio, devi prestare molta attenzione all’eliminazione anche involontaria di URL o pagine importanti (ecco perché i redirect sono fondamentali nella gestione del tuo sito!).


La loro comparsa può dipendere anche dalla presenza di merce che non hai più in stock, da categorie rimosse o modificate che non reindirizzano in maniera corretta, dall'eventualità che una determinata pagina esista ancora nonostante la rimozione dell’interlinking o da un utilizzo errato del CMS.


Le cause tecniche


Una pagina può diventare orfana anche a causa di tre errori tecnici che si verificano molto frequentemente. Vediamoli nel dettaglio.


Il primo errore è relativo al trailing slash ovvero all’utilizzo della barra finale dell’URL che, in base alla sua posizione, può avere effetti diversi sull’indirizzo web. 

Lo slash finale infatti deve essere utilizzato in maniera coerente, in modo tale da non generare contenuti duplicati.


Prendiamo ad esempio questi due URL:


  • https://iltuositoesempio.com/page1/
  • https://iltuositoesempio.com/page1


Come puoi vedere l’URL, nonostante produca lo stesso contenuto, è diverso e questo può creare una pagina orfana.


Il secondo errore tecnico è relativo alla gestione degli HTTPS e HTTP che devono reindirizzare in maniera pertinente allo stesso URL.


Il terzo invece riguarda la presenza o meno del www (World Wide Web).

Ti faccio un piccolo esempio. Le due varianti:


• https://www.iltuositoesempio.com

• https://iltuositoesempio.com


devono portare alla stessa pagina. 

Non lo fanno? Ok, hai trovato un errore da correggere al più presto per evitare di rendere orfana una pagina anche importante del tuo sito!

Perché le pagine orfane influenzano negativamente la SEO?

Ok, tutto chiaro fino a questo punto ma perché è necessario capire se nel mio sito ci sono delle pagine orfane?


Le orphan page non producono nessun valore anzi, in molti casi, possono diventare addirittura dannose in quanto rendono l’index poco curato, andando a incidere persino sul posizionamento del tuo sito.


Esse impediscono il passaggio della link juice interna poiché non ricevendo link interni dalle altre pagine del sito, non riceveranno neanche l’autorità da altre pagine.


La presenza di pagine orfane rende assolutamente frustrante la user experience: Mario non può acquistare la famosa cornice digitale perché non è possibile raggiungere la pagina attraverso la struttura naturale del sito.

Una orphan page incide anche sull’ottimizzazione del crawl budget e ti spiego subito il perché.

Se ci sono molte pagine orfane sul tuo sito, il web crawler si trova nell’impossibilità di creare un profilo perfetto per l’indicizzazione e non riesce a riportare molti dati del tuo sito. Questa situazione influisce negativamente sul ranking del tuo sito facendolo apparire di bassa qualità.


La mancanza di collegamenti infine non permette ai motori di ricerca di valutare la pagina per inserirla in un dato contesto semantico e strutturale.

Google non comprende, in parole povere, dove inserire il sito nel suo complesso e questo rende praticamente impossibile comprendere la sua rilevanza in relazione alle query.

Come trovare le pagine orfane?

Non è semplice trovare una pagina orfana ed è proprio per questo motivo che ti consiglio di effettuare un SEO Audit per ricevere un elenco puntuale e dettagliato delle orphan pages presenti sul sito.


In alternativa puoi creare una lista completa degli URL attivi ovvero quelli scansionabili e che quindi possono essere raggiunti dal crawling del sito.


Il secondo passaggio consiste nella esclusione di tutte quelle pagine che non sono indicizzabili (robots.txt e noindex). 


Ti do due consigli per effettuare la scansione nella maniera più corretta possibile: inizia sempre dalla home page del sito e assicurati di utilizzare l’URL effettivo, incluse le varianti corrette HTTPS e HTTP e www o senza www.


Il procedimento che ti ho spiegato non solo richiede molto tempo ma deve essere eseguito nella maniera più corretta possibile per evitare di generare ulteriori errori.

Come risolvere il problema delle pagine orfane?

Dopo il risultato del Site Audit o della tua analisi, puoi trovarti di fronte a due diverse situazioni.


La prima è la più semplice: le tue orphan pages non sono interessanti oppure presentano del contenuto quasi duplicato.

A questo punto quindi non devi far altro che eliminarle dalla mappa del sito e dal sito stesso impostando un codice HTTP 404 o 410.


Un’attenta riflessione però potrebbe anche evidenziare che le tue pagine orfane sono comunque rilevanti e generano visite oppure ricevono backlink da fonti esterne autorevoli o ancora, sono pagine già ottimizzate in chiave SEO. 


Cosa puoi fare in questo caso? Il mio consiglio è quello di valorizzarle mettendo in atto alcune strategie come, ad esempio, creare collegamenti da pagine già esistenti, aggiornarle e migliorare il loro contenuto.


In conclusione, per non sbagliare, ricorda un principio semplicissimo: se un utente non può accedere a una pagina, la maggior parte delle volte non può farlo nemmeno Google. 


I bot dei motori di ricerca infatti scansionano le pagine dei nostri siti utilizzando anche i collegamenti interni che abbiamo creato.

Se una pagina è isolata da questo linking, non solo non viene indicizzata ma può influire anche in maniera pesante sull’intera economia strutturale (e remunerativa) del tuo sito. 


Controllare la presenza di pagine orfane, rimuoverle o correggerle può aiutarti a migliorare il tuo posizionamento e perché no, anche le tue vendite!

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Elena Pavia Digital Coach

"Amo lavorare con i membri della nostra community per aiutarli a migliorare la visibilità online del proprio sito web con consigli pratici. Ho investito anni ad imparare gli aspetti tecnici dei principali CMS, e a scrivere contenuti web per aiutare i nostri membri a realizzare una campagna di comunicazione di successo!"

Elena Pavia