Analisi keywords: approfondiamo il KEI e la keyword difficulty

Analisi delle keywords, keyword difficulty

Oggi ci occuperemo di analisi delle parole chiave, ed approfondiremo il concetto di efficacia e keyword difficulty, le due metriche più importanti nella creazione di contenuti.

Questi parametri, spesso sottovalutati, in realtà sono fondamentali per pianificare una strategia di successo per il proprio sito.

Se è vero che le parole chiave sono le fondamenta che reggono il contenuto, lo è altrettanto il fatto che la scelta delle keywords giuste rischia di farti girare la testa a 360 gradi come Linda Blair ne L’Esorcista!

Questo è il motivo per cui è necessario conoscere alcuni parametri fondamentali come il KEI e la Keyword difficulty, ma soprattutto saper utilizzare gli strumenti giusti per rientrare nelle grazie di Mr. Google!

Cos’è l’indice di efficienza (KEI) e come si calcola

L’indice di efficienza di una keyword (KEI) è uno dei parametri che dovresti prendere in considerazione per la tua attività di ottimizzazione on-page.

Questa variabile SEO infatti ti permette di mettere in relazione il traffico di una parola chiave con la concorrenza SEO determinata dal numero di risultati presenti in SERP.

- La formula per il KEI è = ricerche mensili locali ² / coefficiente di difficoltà.

Il numero di ricerche mensili si riferisce al numero di volte in cui la parola chiave viene cercata sui motori di ricerca in un mese.

Il coefficiente di difficoltà è un valore che indica la difficoltà di posizionarsi sui motori di ricerca per quella parola chiave, in base alla concorrenza presente.

Se utilizzi lo strumento di ricerca parole chiave fornito da SEOZEN puoi fare riferimento alle seguenti definizioni dei valori KEI:


Giusto: 0 - 4,99

Moderato: 5 - 9,99

Buono: 10-19,99

Eccellente: 20 e più.

analisi delle parole chiave

Il KEI funziona sempre per la SEO?

Attenzione: conoscere semplicemente l'indice di efficienza di una parola chiave non basta per garantirci dei buoni risultati.

L’indice di efficienza è un numero che ci informa sulla capacità di rendimento di quella parola chiave ma non ci dice altro: non sappiamo infatti se i cinque o dieci siti posizionati in prima pagina su Google per quella determinata keyword siano competitivi o autorevoli.

Manca un piccolo tassello, quella tessera del puzzle che ti permette di valutare e comprendere quali sono le keyword più performanti per il tuo contenuto.

Questo elemento è proprio la keyword difficulty. È arrivato il momento di conoscerlo più a fondo!

Keyword difficulty: cos'è

La keyword difficulty è una metrica fondamentale per chiunque voglia fare un analisi delle keywords efficace. Ma cosa significa esattamente?

In pratica, si tratta di una misura che indica quanto sia difficile posizionare un contenuto nella prima pagina di Google per una determinata parola chiave.

Se la keyword è difficile, significa che ci vorrà molta più fatica e attenzione da parte tua per vedere dei risultati concreti.

Ma questo non vuol dire che dovresti concentrarti solo su parole chiave con un basso grado di difficoltà.

In realtà, la strategia più efficace consiste nel bilanciare la keyword difficulty con l'indice di efficacia. In questo modo potrai creare una strategia completa che tenga conto delle opportunità e della facilità di posizionamento.

Insomma, la keyword difficulty è una delle chiavi del successo nel mondo del marketing online.

Se vuoi scoprire di più su come interpretarla e incorporarla nella tua strategia, continua a leggere questo articolo 😉

Analisi delle parole chiave: come valutare la difficoltà

Sono 5 i fattori che ti aiutano a capire e valutare la difficoltà di una parola chiave. Vediamoli nel dettaglio.

1. Intento di ricerca

Cosa cercano gli avventurosi naviganti del web? A volte non lo sanno nemmeno loro e la difficoltà sta tutta nel capire l’intenzione dietro la query.

Supponiamo che un utente X abbia cercato "plettro per chitarre", una ricerca troppo ampia e difficile da interpretare.

Supponiamo ancora che tu, cresciuto a pane e Jimi Hendrix, venda soltanto plettri per chitarre elettriche della marca utilizzata dal mitico chitarrista.

La scelta migliore sarebbe quella di tentare di classificare il tuo contenuto con una parola chiave a coda lunga come "plettri Fender per chitarra elettrica" anche se ha un rating inferiore.

In questo modo, il tuo target di clienti avrà meno difficoltà nel trovarti e tu in cambio otterrai ottime chance di concretizzare la vendita.

Ti diamo quindi un primo consiglio di natura pratica: scegli parole chiave a bassa difficoltà che però siano molto pertinenti per il gruppo di clienti scelto.

Il search intent è l’informazione che l’utente cerca nel momento in cui digita una query su Google cioè inserisce una determinata parola chiave.

Come abbiamo scritto nell'articolo dedicato alla ricerca semantica, la sfida per i motori di ricerca è proprio quella di interpretare nella maniera più corretta le query e fornire nel minor tempo possibile le informazioni che gli utenti stanno cercando.

2. Qualità del contenuto

Questo elemento è senza dubbio uno dei più importanti fattori in grado di influenzare il posizionamento nei motori di ricerca ma anche l’efficacia di una parola chiave.

Una pagina caratterizzata da contenuti pertinenti di alta qualità ha ottime chance di posizionarsi bene perché permette ai motori di ricerca di offrire agli utenti risultati utili e pertinenti.

Ma come si fa a capire se un contenuto è qualitativamente elevato? Te lo diciamo subito: quello che scrivi deve essere coinvolgente, emozionale e affidabile.

Attenzione, non basta. Quello stesso contenuto deve essere ottimizzato perché altrimenti Google non lo trova, non lo capisce, non lo posiziona.

Vuoi saperne di più? Leggi questo articolo dedicato all’ottimizzazione dei tuoi articoli!

3. I Competitor

Nel corso del cammin della tua vita SEO, ti capiterà di incontrare tre tipologie di avversari, altrimenti detti competitors.

  • Competitor di settore, quindi attività e imprese che vendono prodotti o servizi simili ai tuoi.


  • Competitor per parola chiave, ovvero i tuoi concorrenti che stanno avendo la meglio proprio per la keyword che vorresti utilizzare.

  • Competitor SEO, ovvero tutti quei profili che hanno la meglio sulla SERP per il tuo stesso pubblico e le stesse parole chiave che stai usando tu.

Sai perché dovresti capire chi sono i tuoi avversari?

Il nemico, per batterlo in zona SEO, devi conoscerlo, devi capire chi sta cercando di competere con te per i primi posti sui motori di ricerca.

L’analisi dei competitor SEO è fondamentale per valutare l’efficacia della parola chiave.

Non sei sicuro di sapere chi sono i tuoi concorrenti?

Leggi "Come fare un’analisi dei competitor in 7 semplici step!"

4. L'authority del dominio

L’authority del dominio è la reputazione conquistata da un sito in termini di pertinenza ma anche di autorità dei suoi contenuti in relazione a un determinato settore o argomento.

I siti Web che possiedono un’autorità elevata conferiscono alle parole chiave che utilizzano un punteggio di difficoltà elevato.

In questo caso, sarà difficile sia far scendere dal trono di Google i tuoi competitor sia dimostrare che il tuo sito, dotato di una bassa autorità, è più affidabile di quelli blasonati.

Cerchi un modo semplice e veloce per valutare l'autorità di dominio? Prova lo strumento "Metriche dei competitor” di SEOZEN:

Analisi keywords con Seozen

Ti basta inserire un dominio concorrente di cui vorresti sapere qualcosa e cliccare su "Cerca".

Se scopri che il loro punteggio di autorità è molto più alto del tuo, non disperare! Potresti dedicare del tempo a migliorare l'autorità del tuo sito web per superarli.

5. I Backlink

Il backlink è un link in entrata proveniente da una fonte considerata autorevole.

Il numero e la qualità di questi backlink contribuiscono a far crescere l’autorità di un dominio.

Ma perchè ti parlo di backlink in riferimento alla keyword difficulty?

Se i tuoi concorrenti hanno molti link di buona qualità che puntano al loro sito web per determinate parole chiave, diventa difficile competere con loro se crei una pagina nuova.

Per posizionare il tuo contenuto, devi lavorare sodo per ottenere anche tu molti link di buona qualità e costruire una strategia efficace per migliorare l'autorevolezza del tuo sito web.

Ci vuole pazienza, ma alla fine otterrai risultati positivi.

A questo proposito potrebbe interessarti leggere: "Come fare link building sfruttando i backlink dei tuoi concorrenti"

Conclusioni

Non c'è niente di più frustrante che puntare tutte le tue energie su parole chiave ad alto volume di ricerca solo per scoprire che la tua concorrenza è troppo agguerrita per batterla.

Prenditi il tempo di valutare attentamente la difficoltà delle parole chiave che vuoi utilizzare e basati sulla realtà, non sull'illusione di un successo facile.

Trova gli errori sul tuo sito

prova gratis il Site Audit di Seozen

Cliccando questo tasto, acconsenti alla Privacy Policy di Seozen
Analisi delle keywords, keyword difficulty
Elena Pavia Digital Coach

"Amo lavorare con i membri della nostra community per aiutarli a migliorare la visibilità online del proprio sito web con consigli pratici. Ho investito anni ad imparare gli aspetti tecnici dei principali CMS, e a scrivere contenuti web per aiutare i nostri membri a realizzare una campagna di comunicazione di successo!"

Elena Pavia