
Quando una risposta di Google compare sopra ai risultati classici e riassume già tutto, la domanda non è teorica: quanti clic stai perdendo? Per molte PMI il tema è proprio questo. Capire le AI Overviews cosa sono serve perché cambia il modo in cui utenti, traffico organico e lead si distribuiscono nelle SERP.
Al momento della scrittura, a metà 2026, le AI Overviews di Google sono presenti in oltre il 50% delle ricerche secondo diversi tracker di settore — un dato che rende questo tema urgente, non più un'ipotesi futura.
In questa guida imparerai:
Le AI Overviews sono risposte generate dall'intelligenza artificiale di Google (basate su Gemini) che appaiono in cima alla pagina dei risultati per alcune query, riassumendo informazioni prese da più fonti.
Per l'utente è comodo: ottiene subito una sintesi, spesso con link di approfondimento direttamente dentro al box. Per chi fa business online, significa una cosa molto concreta: Google prova a rispondere prima ancora che l'utente apra un sito.
Non compaiono su tutte le ricerche. Si attivano soprattutto su query informative, comparative o più complesse, dove l'utente cerca una sintesi veloce piuttosto che una singola pagina da esplorare.
Google seleziona contenuti considerati affidabili e li usa per costruire una risposta sintetica: non è un semplice featured snippet evoluto, ma un riepilogo composto da più fonti che cambia in base all'intento di ricerca.
Questo sposta il baricentro della SEO. Non basta più essere presenti in prima pagina. Bisogna essere abbastanza chiari, pertinenti e credibili da diventare una fonte utile per il motore generativo.
Negli audit SEO dei nostri utenti vediamo spesso lo stesso problema: pagine posizionate bene, ma scritte in modo dispersivo. Se il contenuto non risponde in modo diretto a una domanda precisa, ha meno possibilità di essere ripreso in questi nuovi blocchi.
Il risultato organico classico porta l'utente su una pagina, l'AI Overview prova prima a risolvere la ricerca direttamente dentro Google.
La differenza pratica è qui. Se vendi infissi, gestisci un eCommerce beauty o lavori nel B2B industriale, potresti vedere meno traffico su query informative generiche e più valore concentrato su query ad alta intenzione.
Non è sempre una cattiva notizia. Un clic in meno su una ricerca molto ampia può valere meno di una visita in più su una ricerca commerciale specifica.
📌 In sintesi finora:
Le AI Overviews possono ridurre i clic su alcune keyword e aumentare la visibilità indiretta del brand su altre, a seconda del tipo di ricerca e di quanto il tuo contenuto aiuta davvero l'utente.
Le query più esposte sono quelle del tipo "come fare", "cos'è", "differenza tra" e "quale scegliere". In questi casi Google ha più materiale per costruire una risposta autonoma senza bisogno di mandare l'utente su un sito esterno.
Le query transazionali, locali o fortemente commerciali restano invece più aperte al clic. Chi cerca "commercialista a Verona", "software gestionale per officina" o "scarpe running donna numero 39" vuole ancora confrontare offerte, recensioni, prezzi, contatti — informazioni che un riassunto generico non può sostituire.
Nelle sessioni di coaching con PMI italiane insistiamo molto su questo punto: non bisogna misurare solo il traffico, ma il traffico utile. Se una pagina perde impression o CTR ma il sito aumenta richieste, chiamate o vendite, la direzione può essere comunque corretta.
Secondo diversi test di settore, su query informative il CTR organico può scendere anche oltre il 20% quando la risposta è già ben visibile in SERP. Non è una regola fissa, ma è un segnale da prendere sul serio.
Cosa fare in pratica: Apri Google Search Console e filtra le query con più impression ma calo di click negli ultimi 3 mesi. Se sono prevalentemente query informative ("cos'è", "come fare"), è probabile che le AI Overviews stiano già impattando quelle pagine.
La priorità è scrivere pagine che rispondono meglio e più in fretta — non pagine più lunghe o più complicate.
Serve una struttura semplice:
Tre esempi pratici:
Google tende a premiare contenuti leggibili, affidabili e focalizzati su un solo argomento alla volta.
Nella pratica, questo significa:
Anche la reputazione del dominio conta, ma non basta. Una pagina mediocre su un buon sito può essere superata da una pagina molto utile su un sito più piccolo ma più preciso sull'argomento specifico.
Il primo passo è capire quali tue keyword rischiano di essere assorbite dalle risposte AI; il secondo è distinguere i contenuti da difendere da quelli da ripensare.
Conviene lavorare su tre fronti:
Se oggi guardi solo il posizionamento medio, stai vedendo metà del problema. Devi incrociare impression, CTR, conversioni e tipologia di query per capire dove intervenire prima.
Per questo molte aziende si bloccano: i dati ci sono, ma senza una lettura operativa restano numeri sparsi. È qui che un supporto pratico fa la differenza.
Sono risposte generate dall'intelligenza artificiale (Gemini) che appaiono in cima ai risultati di ricerca per alcune query, riassumendo informazioni da più fonti con link integrati nel box.
Possono ridurre il CTR su query informative generiche, a volte oltre il 20%. Le query transazionali, locali o commerciali restano più aperte al clic.
Controlla in Google Search Console le query con molte impression ma calo di click negli ultimi mesi, soprattutto query tipo "cos'è" o "come fare".
No. Si attivano soprattutto su query informative, comparative o complesse. Le ricerche locali o transazionali restano più spesso senza AI Overview.
Le pagine che generano lead e vendite vanno protette per prime. Solo dopo conviene riscrivere le guide informative con risposte più dirette.
La buona notizia è che la SEO non è finita. Sta solo premiando ancora di più chi sa essere utile, chiaro e credibile prima degli altri.
Se vuoi capire dove le AI Overviews stanno già incidendo sul tuo traffico e quali pagine sistemare per prime, → inizia con un audit gratuito del tuo sito.
Ottieni un'analisi Gratuita del tuo sito


Informazioni sull'autore:
Elena Pavia
Co Founder di Seozen
Elena Pavia è co-founder di Seozen, startup vincitrice di Digithon e selezionata da Invitalia per Bravo Innovation Hub. Leader del martech, guida un’azienda accelerata da LVenture Group. Ha già portato oltre 10.000 realtà all'autonomia digitale, trasformando la SEO e l'AI in Roadmap d'azione che eliminano lo stress tecnico.
Diventa l’Autorità del tuo mercato. Ovunque.
Dimentica i software complicati e Agenzie SEO costose. Con Seozen, ottieni la tecnologia e il Coach dedicato necessari per posizionare il tuo business dove i clienti cercano oggi: da Google alle risposte di ChatGPT.
Un percorso guidato, validato dai leader di settore, per portarti al successo senza stress tecnico.