Rel Canonical e SEO: la guida completa per evitare contenuti duplicati

canonical tag, come si usa il canonical URL

Google è molto severo e penalizzante quando il suo crawler riscontra la pubblicazione di contenuti duplicati, tuttavia, siamo ben consapevoli del fatto che, in alcuni casi, è davvero difficile evitare di mettere online pagine web molto somiglianti se non addirittura identiche.

Il segreto è che possiamo utilizzare una strategia che unisce la SEO con il Canonical tag ottenendo risultati sorprendenti.

Indice:

Cos’è e come si comporta Google con il Canonical URL

  • Google riconosce come contenuti duplicati sia due o più pagine con informazioni simili, sia una pagina che è identificabile tramite due URL, come ad esempio uno per l'accesso da dispositivi mobili e l'altro per la navigazione da computer.


Nel momento in cui il crawler di un motore di ricerca come Google riscontra la pubblicazione di due contenuti duplicati, decide autonomamente quale delle due pagine è più esaustiva attribuendole un canonical URL. 


La determinazione di Google avrà ripercussioni in merito al posizionamento, poiché il crawler tenderà ad esaminare spesso la pagina prescelta riservando meno attenzione alla scansione del contenuto duplicato.


Principalmente il motivo di questo processo è dovuto al fatto che Google non può analizzare i miliardi di URL esistenti, il lavoro sarebbe immane e non apporterebbe alcun vantaggio né agli utenti che digitano le query né alle aziende. 


Il motore di ricerca, per dare risposte di valore ad ogni query, si concentra soprattutto sugli URL canonical, visitando e analizzando molto meno spesso le pagine duplicate.

Perché conviene usare il Canonical tag

Sarebbe lecito domandarci quale sia la convenienza di usare il tag Canonical se è Google a fare tutto il lavoro, ovvero se sa di dover esaminare le pagine con URL canonici e trascura le altre.

La risposta è insita nel fatto che lasciare che sia il motore di ricerca a fare tutto, potrebbe comportare numerosi problemi. 


Piuttosto, sarebbe meglio chiedersi se siamo realmente certi che Google consideri canonico l’URL che noi effettivamente desideriamo posizionare nella SERP. 


In alternativa, possiamo ponderare se sia meglio valutare di suggerire noi al motore di ricerca quale pagina vogliamo che prenda in considerazione e che posizioni in alto nella SERP, sfruttando il Canonical tag: ciò sicuramente conviene molto di più.


La canonizzazione dei contenuti consente di monitorare i contenuti pubblicati evitando che Google li ritenga copiati. In altre parole, Google potrebbe selezionare un URL errato e considerarlo autorevole a discapito di quello che abbiamo realmente curato e che noi reputiamo sia migliore dal profilo strategico. 


Per evitare ciò, è meglio apportare delle piccole "spinte", affinché sia Google a seguire le nostre indicazioni e non viceversa.

Cos’è e come si usa nella SEO il Canonical tag

  • Un URL canonico è l'URL della pagina che Google ritiene essere più rappresentativa in un gruppo di pagine duplicate.


Il Canonical tag è praticamente un comando che possiamo inserire nel codice HTML della pagina che ci interessa, in modo da suggerire a Google quale URL deve ritenere principale. In questo modo gli stiamo anche dicendo di non prendere in considerazione tutti gli altri contenuti simili, perché contengono contenuti duplicati.


In pratica, attraverso l’uso del tag Canonical possiamo suggerire al motore di ricerca quale pagina presente su un sito o un e-commerce deve avere la precedenza rispetto a tutte le altre che presentano indirizzi o contenuti simili o persino identici.

A questo punto, Google seguirà il nostro suggerimento e indicizzerà l’URL, per poi decidere la giusta posizione in SERP della pagina indicata.


Per implementare il tag canonico, basta inserire la seguente stringa all'interno dei tag <head></head>: 


<link rel="canonical" href="https://urldellapaginacanonica" />

Canonical tag e canonical URL

Mettere in pratica questo passaggio è piuttosto semplice, tuttavia, ricorda che la difficoltà nella gestione dei canonical riguarda soprattutto la scelta della strategia. 


Google ha pubblicato anche delle linee guida generali per evitare eventuali errori. Vediamole rapidamente insieme: 


  • Non usare il file robots.txt per la canonicalizzazione;
  • Non usare il tag Canonical per la rimozione degli URL; 
  • Non specificare URL diversi come canonici per una stessa pagina; 
  • Non usare l’attributo noindex per impedire la selezione di una pagina canonica; 
  • Utilizza preferibilmente il certificato HTTPS invece di HTTP per gli URL canonici. 
  • Usa un solo tag canonical per pagina e assicurati di utilizzarne l'URL completo. 


Seguendo queste linee guida sarai in grado di evitare la maggior parte delle problematiche relative all'utilizzo dei tag canonici.


Attenzione: per quanto riguarda le pagine AMP è necessario seguire delle linee guida specifiche, qui il link alla guida ufficiale di Google.

Non confondiamo il tag rel=”canonical” e Redirect 301

Sebbene alcuni utilizzatori li confondano, perché entrambi spingono il crawler di Google a non prendere in esame una pagina e a esaminare quella di cui si indica l’URL, il Redirect 301 e il Tag Canonical sono due comandi differenti. O meglio, a essere diversi sono gli obiettivi e gli effetti finali.


Effettuando il reindirizzamento dall’URL 1 all’Url 2: chi sta navigando in rete e clicca sul primo viene reindirizzato sul secondo e l’utente vedrà direttamente i contenuti presenti sull’URL 2.


Attraverso l’utilizzo del Tag Canonical sull’URL 1 che punta all’URL 2, ovvero alla pagina che desideriamo che il crawler scansioni maggiormente, l’utente continuerà a visualizzare sul sito entrambe le pagine e, volendo, può navigare e usufruire dei contenuti presenti su tutte e due.


La differenza tra Redirect 301 e Canonical Tag è che, nel secondo caso entrambe le pagine duplicate o simili rimangono visibili per l’utente, tuttavia, Google prenderà in esame solo quella che visualizzerà come canonica.

Canonical tag e vantaggi per la SEO

I professionisti sanno bene che un comando come il tag Canonical per la SEO è estremamente rilevante per la gestione delle pagine duplicate.

Per quanto riguarda il posizionamento dei contenuti, il Tag Canonical è efficace:


  • nel garantire una gestione degli stessi sul sito o sull’e-commerce;
  • perché consente di valorizzare un URL scelto strategicamente in modo da non lasciare la scelta a Google.


Google penalizza i copia e incolla, e non apprezza l’essere mandato in confusione da URL simili o identici e dover impiegare molto tempo per reperire le informazioni necessarie per fornire risultati di qualità agli utenti.


Una gestione corretta del Canonical Tag ti consente quindi di avere pieno controllo sulle pagine che intendi indicizzare. 

Detto questo, non ti resta che correre a sistemare i tag sul tuo sito 😉

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Elena Pavia Digital Coach

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