Indicizzazione sito web: cause e soluzioni ai problemi più comuni

problemi di indicizzazione sito web

Ti sei reso conto che il tuo sito non è indicizzato?

Spesso accade che, quando cerchi un sito sul web e non lo trovi, la prima cosa a cui pensi è che il problema sia legato al posizionamento, ma in realtà potrebbe trattarsi di un problema di indicizzazione del sito.

È una differenza importante, ma che molti ancora confondono: un sito posizionato male può comunque essere trovato cercandolo sui motori di ricerca, perché è indicizzato.

Ma un sito che non viene indicizzato, invece, è completamente assente dall'archivio dei motori di ricerca.

La mancata indicizzazione genera tutta una serie di conseguenze negative per la tua azienda, per questo è importante saper riconoscere cosa non funziona per apportare le necessarie correzioni.

Vediamo, qui di seguito, tutto quello che bisogna sapere sull'argomento e quali sono le soluzioni ai problemi più comuni.

Come verificare l indicizzazione di un sito?

La prima cosa da fare consiste nel capire se il tuo sito è indicizzato o meno.

Come fare? Basta semplicemente digitare nella barra di ricerca di Google la dicitura site:iltuositoweb.it sostituendo a iltuositoweb.it il nome del dominio che intendi testare.

A questo punto potrai ottenere una lista delle pagine del portale indicizzate dal motore di ricerca.

Quando non compare nulla vuol dire che sarai chiamato a risolvere problemi di indicizzazione.

  • Ricorda che in caso si siti di nuova realizzazione la mancata indicizzazione è spesso legata alle necessarie tempistiche. Google, infatti, esplora il web alla ricerca di nuovi elementi, fase che non è mai così veloce e potrebbe richiedere anche diverse settimane.


Nel momento in cui è già trascorso diverso tempo, invece, sarà necessario avviare un'analisi sulle possibili migliorie da effettuare al fine di risolvere la situazione.

Come iniziare la procedura di indicizzazione

Ecco, quindi, che puoi iniziare a collegare il sito a Google Search Console allo scopo di monitorare tutti i dati riguardanti l'andamento, nonché per scoprire quali sono le pagine già indicizzate dal search engine e su quali invece si riscontrano errori.


Ulteriore pratica per velocizzare la procedura di indicizzazione consiste nel creare e inoltrate a Google una sitemap XML del tuo sito.

Anche in queste situazioni Google Search Console può rivelarsi molto utile, in quanto semplifica il lavoro e permette di inviare con pochi passaggi la mappa del sito al motore di ricerca.


Nella maggior parte dei casi nell'arco di due giorni al massimo Google sarà in grado di effettuare una lettura completa della sitemap, quindi di scansionare tutte le pagine in essa racchiuse.

Siamo quindi di fronte a un metodo molto efficace per catturare l'attenzione dei crawler e rendere maggiormente spedito il processo di indicizzazione. 


Alla luce di quanto spiegato, la creazione di un sito web non basta per raggiungere i risultati che speri.

Servono infatti numerosi passaggi per fare in modo che possa finalmente arrivare al pubblico, in modo da produrre risultati apprezzabili in termini di traffico, visibilità e conversioni.


Qualsiasi website necessita dell'indicizzazione dai crawler dei motori di ricerca che quotidianamente sono impegnati nelle scansioni del world wide web.

Quando il tuo portale non appare nei risultati della SERP vuol dire che non è stato notato e analizzato, ovvero indicizzato dai bot di Google e dagli ulteriori search engines.


Sappiamo che il lavoro di indicizzazione è costante e giornaliero, ma ciò non vuol dire che nel frattempo il tuo sito venga opportunamente processato, anche perché si possono presentare tutta una serie di problematiche di indicizzazione SEO, nonché errori più o meno complessi che ostacolano il lavoro dei motori di ricerca.


Com'è facile immaginare, l'assenza di un'accurata indicizzazione finisce per generare tutta una serie di conseguenze negative per il tuo business, perché difficilmente potrai ampliare il bacino dei nuovi utenti o mantenere saldi i rapporti con i clienti affezionati. 


Servono quindi strumenti, attività settimanali e supporto personalizzato per effettuare le correzioni del caso in tempi rapidi.

Come individuare e risolvere i problemi di indicizzazione?

La spunta su WordPress


​​Sai qual è uno dei grandi errori commessi quando si crea un sito web con WordPress? Semplice!

Una piccola spunta può fare la differenza e impedire ai motori di ricerca di indicizzare il tuo sito. 


Ma tranquillo, basta andare nelle impostazioni, sotto la sezione Lettura, e selezionare la voce Visibilità ai motori di ricerca.

Rimuovi la spunta dalla casella “Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzazione di questo sito” e il tuo sito WP tornerà a essere esaminato dai crawler!"

problemi di indicizzazione

User experience trascurata


Oggi l'esperienza dell'utente finale gioca un ruolo determinante al fine di incrementare il traffico e le conversioni del tuo sito.

Hai intenzione di realizzare un portale professionale? Allora, dovrai garantire a coloro che accedono una user experience positiva, in altri termini un'esperienza di navigazione piacevole determinata da numerosi fattori.


Interfaccia intuitiva, grafica accattivante, organizzazione dei contenuti, strategia di comunicazione e SEO, sono tutte variabili molto importanti per fare in modo che gli utenti non abbandonino rapidamente il tuo sito.


A tal riguardo potresti iniziare a ripulire il tuo sito da tutti quegli elementi che distolgono l'attenzione dell'utente e che quindi finiscono per ostacolare la navigazione.

Insomma, togliendo tutto ciò che è superfluo finirai per ottenere una grafica e un'interfaccia pulite, per questo potrai, quando necessario, sacrificare anche qualche banner pubblicitario di troppo.


Questa regola diventa ancora più importante da mobile, in quanto bisogna fare i conti con uno schermo ancora più piccolo.

Come noto, la navigazione tramite smartphone e tablet ha superato quella da desktop, pertanto dovrai occuparti anche di formattare i testi in modo chiaro al fine di agevolare la lettura. 

Solitamente si prediligono font non elaborati e interlinee spaziose.


Affinché un sito possa essere considerato user-friendly Google ha previsto da qualche anno il mobile-first Index, il quale valuta la fruizione mobile, ritenuta prioritaria rispetto a quella desktop.

In passato si adottava il sistema contrario, ma con la massiccia diffusione degli smartphone, che comprendono la maggior parte del traffico di ricerca, Google ha deciso di intraprendere un cambiamento radicale.


Lungo tale prospettiva non è più possibile trascurare la velocità di caricamento delle pagine.

Quando il sito presenta una quantità eccessiva di elementi che sono complicati da uploadare la navigazione diventa inevitabilmente fastidiosa per gli utenti. 


Il tempo di caricamento eccessivo oggi può pertanto decretare l'esclusione dall'indice Google, con tutte le conseguenze negative che derivano per la visibilità del sito.


File robots.txt non configurati correttamente


Se vuoi fare in modo che il tuo sito web sia ben indicizzato sui motori di ricerca, ci sono alcuni passaggi da seguire.

Uno di questi è controllare il file robots.txt. 


Questo file è molto importante perché contiene le direttive di accesso o restrizione per i bot dei motori di ricerca.

Se non è inserito correttamente, potrebbe impedire ai bot di eseguire la scansione delle pagine che si desidera posizionare sui motori di ricerca. 


Quindi, per evitare questo problema, è importante verificare che il file robots.txt sia correttamente configurato.

Ricorda che il crawler viene identificato dallo user agent, mentre le azioni come "disallow" possono essere specificate nel file. 


Per verificare se il tuo sito web ha un file robots.txt, puoi digitare www.tuosito.com/robots.txt. Se trovi una riga come "User-agent: * Disallow: /", significa che stai scoraggiando i motori di ricerca a scannerizzare tutto il tuo sito.

Questo potrebbe essere un problema se vuoi che alcune pagine siano indicizzate. 


Ma non preoccuparti, è facile risolvere questo problema. Assicurati di lasciare libero il bot di ricerca di scannerizzare le pagine del tuo sito che vuoi che siano indicizzate e posizionate sui motori di ricerca.


  • In alcuni casi può rivelarsi utile celare ai crawlers una parte del sito, ma questa operazione si deve svolgere con grande cura. Le operazioni sul file robot.txt non possono essere lasciare al caso, per questo sono necessari minuziosi controlli al fine di evitare spiacevoli conseguenze.


Impostazioni nei meta tag robots che impediscono l’indicizzazione


Naturalmente a fornire informazione ai bot dei motori di ricerca non ci sono soltanto i file robot.txt, ma anche i meta tag.

Quest'ultime non forniscono dati generali, ma più specifici e sulle singole pagine, in maniera da indicare agli spider come interagire con i vari contenuti.


Nel momento in cui ometti di gestire correttamente i meta tag le criticità sull'indicizzazione non tarderanno a presentarsi.

Nella maggior parte dei casi dovrai risolvere le più insidiose difficoltà, ovvero le correzioni delle impostazioni noindex o nofollow. 


La prima ostacola i bot all'indicizzazione delle pagine che non verranno mostrate sulla SERP. La seconda, invece, impedisce allo spider di seguire un determinato link che punta a risorse interne o esterne al tuo sito web.


Quando riesci a usare con razionalità i meta tag comprenderai la loro grande utilità per portare avanti con successo qualsiasi progetto online.

Diversamente i grattacapi da risolvere saranno più di quelli che immagini, per questo è buona regola non agire in maniera frettolosa e pianificare le tue azioni.


La scelta errata del linguaggio di programmazione


Hai mai pensato che anche la scelta errata del linguaggio di programmazione potrebbe compromettere l'indicizzazione del tuo sito?

In genere i linguaggi troppo complessi non sono ben accettati dai bot dei motori di ricerca che svolgono le scansioni delle pagine.

Questo spiega come mai JavaScript venga molto utilizzato e apprezzato, specialmente per realizzare animazioni e altri elementi dinamici all'interno delle pagine del sito.


Tuttavia, tieni presente che anche con JavaScript ci possono essere problemi di elaborazione da parte dei bot dei motori di ricerca.


Gli spider come Googlebot, quando devono analizzare pagine nelle quali c'è un utilizzo massiccio di Javascript, richiedono un elevato numero di risorse computazionali, al fine di elaborare a fondo i contenuti.

L'operazione potrebbe generare ritardi nell'indicizzazione, oltre che la perdita di dettagli. Il sito o parte di esso, di conseguenza, verrà inevitabilmente penalizzato.


Il tuo impegno dovrà quindi essere sempre indirizzato all'ottimizzazione delle possibilità di interpretazione dei bot rispetto a Javascript.


Azioni manuali


Google applica azioni manuali ai siti che non rispettano le norme di qualità per i webmaster, stabilite dai loro Quality Rater. 

Questo potrebbe causare un calo del posizionamento o addirittura la rimozione completa del sito dai risultati di ricerca. 


Ricorda che ci sono diversi motivi per cui i contenuti possono essere rimossi dalla SERP, come pagine contenenti spam, contenuti compromessi, malware, phishing e problemi legali. 


Ma se hai i diritti per modificare il tuo sito web, non preoccuparti!

Puoi facilmente risolvere il problema identificandolo, risolvendolo e chiedendo un riesame da Google Search Console. 


Quindi, controlla i risultati e assicurati di avere un sito sicuro e di alta qualità.

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Elena Pavia Digital Coach

"Amo lavorare con i membri della nostra community per aiutarli a migliorare la visibilità online del proprio sito web con consigli pratici. Ho investito anni ad imparare gli aspetti tecnici dei principali CMS, e a scrivere contenuti web per aiutare i nostri membri a realizzare una campagna di comunicazione di successo!"

Elena Pavia