Guida alla SEO semantica: cos'è e come funziona la ricerca semantica

seo semantica e ricerca semantica

Hello Seozeners!

Oggi abbiamo una domanda per voi: in una scala da 1 a 10 quanto vi piacerebbe scrivere contenuti unici e accattivanti, perfetti per le esigenze dei vostri lettori, e migliorare in un colpo solo il vostro posizionamento su Google?

Un bell’obiettivo, senza dubbio, ma come si fa a raggiungerlo? Semplice, con la SEO Semantica!

Quando inseriamo una domanda nei motori di ricerca, Google & co. ci restituiscono una serie di risultati pertinenti che ci forniscono la risposta o la soluzione che stiamo cercando.

Ma come fa Google a sapere esattamente che cosa stiamo chiedendo?

Ecco che entra in gioco l’analisi semantica: il suo scopo è quello di comprendere più a fondo il linguaggio umano per fornire agli utenti risultati di ricerca che siano il più pertinenti possibile con la query.

Siete pronti a partire per un fantastico viaggio alla ricerca della semantica?

L'evoluzione dei motori di ricerca

Nei primi anni Duemila il funzionamento dei motori di ricerca era semplice, quasi banale.

Il loro compito non era quello di analizzare il significato delle parole o del testo perché si limitavano a osservare e rilevare le Keywords presenti all’interno di una pagina web.

Con il passare del tempo però gli algoritmi di Google hanno subito una radicale trasformazione dettata da una semplice osservazione: le parole chiave non erano più sufficienti a garantire un risultato di qualità per gli utenti perché le regole relative al posizionamento e al ranking erano facilmente aggirabili dai webmaster anche meno esperti.

Per superare questo ostacolo è diventato necessario passare dall'analisi delle keywords alla comprensione del vero significato delle parole.

La svolta è arrivata nel 2013 quando Google ha rilasciato un nuovo algoritmo, Hummingbird, con il quale ha radicalmente trasformato la valutazione di un contenuto web.

Per la prima volta nella storia dei motori di ricerca, un algoritmo è stato in grado di comprendere non soltanto le famose keywords ma soprattutto l’intero argomento di una pagina.

La parola chiave non basta più per ottimizzare un contenuto se il resto del testo è privo di valore aggiunto per chi legge o, in qualche caso, ha un significato completamente differente!

L’onnipotenza semantica del linguaggio

Avete mai sentito parlare di onnipotenza semantica?

Questo concetto sottolinea un dato inconfutabile: da un punto di vista strettamente teorico la quantità e la qualità dei significati trasmessi in qualsiasi forma è virtualmente infinita.

Le frasi che pronunciamo o digitiamo sulla tastiera sono potenzialmente ambigue perché quelle stesse parole possono esprimere una moltitudine di concetti.

Come si fa a uscire da questa impasse?

Semplice, con l’analisi semantica ovvero il processo che ci permette di stabilire il significato delle parole presenti in una frase, in un testo scritto oppure, nel nostro caso, in una query.

Cos’è la Semantica SEO?

Proviamo ad applicare quello che abbiamo detto nel precedente paragrafo alla SEO.

Un campo semantico in SEO corrisponde a tutti i termini che si riferiscono alla richiesta di un utente: Google comprende l’intenzione di ricerca analizzando non le singole parole ma il significato delle parole stesse associate tra loro.

Un campo semantico ricco e il più possibile completo aumenta la rilevanza del nostro sito agli occhi dei motori di ricerca: un bel risultato vero?

Il motivo è semplice: nel momento in cui digitiamo una query, Google ci propone quello che, tra migliaia di risultati, appare più in linea e adeguato con la nostra intenzione di ricerca.

4 vantaggi della SEO Semantica

1) Migliora la qualità dei contenuti

Quando l'uso delle parole chiave dettava il posizionamento delle pagine nei motori di ricerca, i content creators erano prigionieri di frasi costruite su un'unica necessità: includere quante più keywords possibili.

Grazie all'introduzione della SEO Semantica, possiamo creare contenuti interessanti e significativi, allineati agli interessi degli utenti e non solo.

Gli elementi linguistici legati alla semantica ci permettono di creare contenuti chiari ma soprattutto "naturali"

2) Ottimizza la posizione nei motori di ricerca

La SEO Semantica cerca di rispondere ai cambiamenti nel comportamento e nelle abitudini degli utenti perché prende in considerazione componenti linguistiche più ampie per permettere ricerche molto più specifiche e precise.

Google premia i siti che si adattano a questa nuova esigenza, posizionandoli nei primi risultati.

3) Migliora e aumenta la qualità del traffico

Un contenuto in linea con le intenzioni di ricerca attirerà un flusso più corposo e costante di visite sul web.

4) Riduce la frequenza di rimbalzo

Gli utenti, quando entrano in una pagina ottimizzata con tecniche di SEO semantica, trovano esattamente quello che stanno cercando, quindi difficilmente abbandoneranno il nostro sito per migrare verso le pagine della concorrenza.

Come si svolge la ricerca semantica di Google?

Fin qui tutto bene: la semantica ci permette di produrre contenuti di qualità, di migliorare il nostro Pagerank e di diminuire la frequenza di rimbalzo.

Ma come fa a Google a fornire la migliore risposta a una determinata query o a effettuare una disambiguazione del testo in modo tale che i motori di ricerca limitino il numero dei tentativi fatti dagli utenti?

La semantica delle frasi

Una query ambigua contiene una o più parole che potenzialmente possono restituire due o più informazioni.

Ti facciamo subito un esempio: se digito Python, sto cercando informazioni sul famoso linguaggio di programmazione oppure sui Monty Python, il famoso gruppo comico britannico?

Se Google non capisce a quale delle due cose fa riferimento il nostro contenuto, beh, Houston abbiamo un problema!

Il motore di ricerca deve capire a quale accezione semantica fanno riferimento i nostri contenuti.

Se Google "legge" la parola programmazione in un testo dove sono presenti parole come system testing, computazione numerica o scripting, inizierà a ipotizzare un percorso tematico dedicato non ai Monty Python ma al linguaggio informatico.

La necessità del contesto

La nostra mente è quotidianamente impegnata, tra le altre cose, a comprendere l’accezione semantica di un contesto per eliminare qualsiasi possibile ambiguità.

Google fa lo stesso: il suo funzionamento, in pratica, deve simulare quella della mente umana perché soltanto in questo modo riuscirà a fornire la migliore risposta possibile in base alla query che abbiamo digitato.

I motori di ricerca quindi necessitano di un contesto o di un codice di riferimento utili per ipotizzare un dizionario di riferimento, una serie di percorsi diversi di lettura e non solo.

Google ha anche bisogno di sapere quali sono le nostre conoscenze pregresse per elaborare la risposta più pertinente.

Una bella matassa da sbrogliare vero?

Un'altra variabile che Google deve considerare è la posizione della query nel percorso di ricerca.

Chi digita "come imparare il Python" secondo le ricerche correlate di Google cercherà anche quanto costa un corso Python, a cosa serve, quanto è richiesto e così via.

Cos’è successo? Semplice, Google ha approfondito e legato due sottoinsiemi della semantica: l’area tematica e quella narrativa.

L’autorevolezza

Manca un ultimo step: come fa Google a scegliere la migliore risposta possibile?

Con l’autorevolezza del contenuto che abbiamo scritto, un fattore che viene determinato dal numero e dalla qualità dei like (la vecchia classifica di gradimento per intenderci) ma anche dall’autorevolezza di chi scrive e dal numero dei link ricevuti da quel contenuto.

Attenzione: i backlink non sono tutti uguali, i più importanti sono quelli che derivano da siti di nicchia che si occupano dello stesso argomento.


- Se il nostro articolo sul Python viene linkato da un sito che notoriamente tratta dell’importanza del cha cha cha nella storia del ballo, beh, Google non amerà particolarmente questo backlink!

Semantica e Schema.org

Negli ultimi anni Google ha cercato di spingere il più possibile gli utenti all’utilizzo dei dati strutturati di Schema.org.

Perché? Il motivo è semplice, questo dizionario che ha riunito in un unico linguaggio i dati strutturati delle pagine web (markups), permette di interpretare al meglio le richieste degli utenti.

L’introduzione di Schema.org ha spostato l’attenzione di Google dal concetto di keyword a quello di entità, un insieme che non è ambiguo come la parola chiave ma è univoco come lo è un codice per un lucchetto o una cassaforte! I dati strutturati dialogano con Mr.Google e lo fanno in modo efficiente e puntuale.

Vuoi saperne di più? Leggi la nostra guida ai dati strutturati di Schema.org

2 best practice per applicare la SEO alla semantica

Proviamo a capire come si fa ad applicare la Semantica alla SEO da un punto di vista strettamente pratico:

1) Ottimizzazione per cluster di parole chiave

L'uso letterale delle keywords è sempre meno importante nella strategia SEO ma questo non significa che dobbiamo dimenticarcene: il focus è ripensare il modo in cui le cerchiamo e le utilizziamo.

- I cluster di parole chiave sono gruppi di keywords simili che condividono la rilevanza semantica.

Ottimizzando questi raggruppamenti, possiamo rendere più incisivo il contesto e migliorare il numero totale di parole chiave per le quali intendiamo classificare il nostro contenuto sui motori di ricerca.

Una volta stabilito l’argomento principale e i sottoargomenti, dobbiamo individuare tutte le parole chiave che ruotano intorno al tema che vogliamo trattare.

Il terzo step è la struttura tematica, lo scheletro del nostro articolo ovvero il tema centrale e i temi secondari.

Un consiglio? Nella SEO semantica non devono mai mancare le parole correlate: i sinonimi giocano un ruolo decisivo per Google.

Le keywords correlate inoltre aiutano Google a disambiguare la query: se nel testo scrivo corso di Python, il motore di ricerca capisce che sto parlando del linguaggio di programmazione.

2) Scrivere contenuti di qualità

Quante volte abbiamo sentito dire che un contenuto per Google deve essere rilevante e di ottima qualità? Cosa vuol dire esattamente?

Te lo spieghiamo subito: un contenuto di qualità è un contenuto utile ovvero in grado di soddisfare l’intento di ricerca dell’utente, di chiarire un dubbio, di fornire una soluzione a un suo problema o semplicemente di rispondere a una sua domanda.

Il contenuto ideale quindi è scritto bene, è utile e ottimizzato in chiave SEO. Google like it ma anche gli utenti!

Quando creiamo il nostro contenuto, per renderlo utile dobbiamo tenere conto dell’intento di ricerca.

Secondo Google esistono 3 diversi tipi di intenti di ricerca: informazionale, transazionale commerciale e navigazionale.

Il testo che andiamo a scrivere deve basarsi proprio su uno di questi quattro intenti.

A te il compito di capire cosa stanno cercando esattamente i tuoi utenti!

È sufficiente la SEO Semantica per posizionarsi su Google?

Una corretta analisi semantica è essenziale ma non basta perché deve essere affiancata dalla parte tecnica della SEO e dalla SEO On-page e Off-page, processi che richiedono tempo e competenze.

In Seozen trovi i migliori strumenti di analisi SEO: il nostro software ti permette di comprendere le intenzioni di ricerca degli utenti, ti offre gli strumenti per trovare le parole chiave e le correlate, analizza il comportamento dei tuoi competitors (e ti permette di fare meglio di loro!), ti guida nella progettazione e nella scrittura di contenuti rilevanti e ottimizzati dal punto di vista della semantica.

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Elena Pavia Digital Coach

"Amo lavorare con i membri della nostra community per aiutarli a migliorare la visibilità online del proprio sito web con consigli pratici. Ho investito anni ad imparare gli aspetti tecnici dei principali CMS, e a scrivere contenuti web per aiutare i nostri membri a realizzare una campagna di comunicazione di successo!"

Elena Pavia